Stipendi dirigenti scolastici, sindacati al Miur per decidere chi percepirà 80 euro d’aumento

(Teleborsa) – Il merito professionale dei presidi italiani, introdotto con la Legge 107/15, si sta rivelando una beffa cosmica: proprio quest’anno, coincidente con l’inizio della valutazione dei dirigenti scolastici, la loro retribuzione di risultato “diminuirà drasticamente” e il cosiddetto Fondo unico nazionale verrà tagliato di almeno il 10%.

Questo significa, spiega UDIR, che “i dirigenti scolastici italiani si dovrebbero dannare l’anima per stabilire se percepire o meno 150 euro, al massimo 200 euro mensili lordi di premio di risultato”.

A lanciare l’allarme è il giovane sindacato dei dirigenti scolastici alla vigilia della convocazione delle organizzazioni sindacali rappresentative: domani, 29 marzo, saliranno al Miur per un’informativa proprio sul Fondo unico nazionale 2016/2017. La riunione è in forte ritardo, ma è bene soffermarsi sul contenuto dell’incontro: quest’anno verranno a mancare le somme stanziate una tantum dalla Buona Scuola e di conseguenza il Fondo unico nazionale destinato alla categoria diminuirà di circa 20 milioni; in particolare, verranno a mancare 27.460.467,43 euro, specificamente dedicati nel 2015/2016 alla retribuzione di risultato.

“Se si vuole fare una valutazione che abbia un minimo di senso, bisognerebbe almeno reintegrare questa somma nel corrente anno scolastico”, dice Marcello Pacifico, segretario organizzativo della Confedir, cui aderisce Udir. “Qualche risorsa aggiuntiva potrebbe venire dal conferimento della RIA dei pensionati, ma si tratterà di somme non importanti, anche perché ormai sono davvero pochi i dirigenti scolastici che godono dei questa voce’ Tutto questo accade, tra l’altro, dopo i quasi 15 mila euro tagliati negli anni scorsi, con una perdita di almeno 350 euro al mese che rimarrà per sempre, con effetti sulla pensione e la buonuscita”.

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