Sterlina a picco. L’ipotesi Brexit “no deal” torna in auge

(Teleborsa) – Giornata di passione per la sterlina, che scivola sui mercati valutari, scontando l’alta probabilità di una Brexit “No deal”, vale a dire di un’uscita della Gran Bretagna dall’UE senza un accordo commerciale definito.

Il Premier inglese Boris Johnson, forte della vittoria elettorale, sta accelerando i tempi per il divorzio ed ha annunciato l’avvio dell‘iter di ratifica dell’ultimo accordo raggiunto con l’UE, a partire già dal 20 dicembre.

Ma la stampa inglese ripropone nuovamente l’ipotesi “no deal” o di una Brexit “hard”. In pratica si parla di un emendamento alla legge sulla Brexit che esclude una prorogatio di due anni, post Brexit, per definire le nuove relazioni commerciali più nel dettaglio e di una scadenza rigida al 31 dicembre 2020. Questa mancanza di flessibilità potrebbe dunque riportare la Gran Bretagna sul sentiero del “No deal”.

Pessima la reazione della sterlina, che si è rimangiata tutto il vantaggio acquisito nel periodo post elezioni. Il pound infatti perde circa l’1% contro le principali valute, attestandosi contro euro a 1,1823 e contro dollaro a 1,3187.

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