Stella: “Partite IVA sempre più discriminate”

(Teleborsa) – “È stata ampliata una discriminazione che si era già creata con la pandemia. Da un lato soggetti che in questo periodo non hanno rischiato nulla, come gli statali che lavorano in smart working. Dall’altra le imprese, i professionisti. Soggetti che si sono ritrovati senza stipendi e in difficoltà, senza avere diritto ad ammortizzatori di nessun tipo. Una disparità di trattamento intollerabile”. Cosi Gaetano Stella, appena stato confermato Presidente di Confprofessioni, intervistato da Il Giornale, commentando le aperture del Governo sul contratto del pubblico impiego.

“Ora che per gli statali si prospettano altri aumenti – spiega Stella – il divario tra garantiti e non garantiti è destinato ad ampliarsi. Il governo deve correre ai ripari, anche equiparando la no tax area dei professionisti con quella dei lavoratori dipendenti”.

Nell’ultima fase – osserva ancora Stella – “sono stati esclusi dalle misure di sostegno all’economia sia i professionisti iscritti agli ordini, sia gli autonomi della gestione separata. I professionisti hanno ricevuto solo il contributo di ultima istanza e poi sono stati esclusi dai ristori. In questa ultima fase sono stati esclusi anche i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata Inps, le categorie che hanno subito i danni maggiori dal Covid”.

Cosa si potrebbe fare per andare concretamente in soccorso dei professionisti? “Agire sulla no tax area. Per i dipendenti è intorno agli 8mila euro, per i professionisti è di 4.800. Si potrebbe aumentare quest’ultima, portandola allo stesso livello dei dipendenti. Si lascerebbe nelle tasche dei professionisti una quota maggiore di reddito, in attesa della famosa riforma fiscale, che peraltro è stata rinviata”, conclude Stella.

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