Stefano Cao: “Dopo Saipem mi prenderò una pausa. Azienda pronta a rimanere protagonista”

(Teleborsa) – “Dopo sei anni impegnativi e stancanti da un punto di vista personale e familiare, mi prenderò una pausa di sospensione e poi valuterò al meglio il mio futuro”. È quello che ha risposto oggi Stefano Cao, CEO di Saipem, nella sua ultima call a commento dei risultati trimestrali, a chi gli chiedeva cosa lo aspettasse nel prossimo futuro e se avesse già individuato il campo in cui cimentarsi in una nuova avventura, magari quello delle rinnovabili o della decarbonizzazione in cui la stessa Saipem negli ultimi anni è stata sempre più attiva.

Di sicuro Cao valuterà “quello che sta per succedere nel Paese”, con riferimento agli investimenti in arrivo grazie ai piani del Recovery. Le principali voci di spesa sono infatti in aree in cui “Saipem ha caratteristiche distintive e alle quali io ho avuto forte esposizione in questi anni in azienda”, ha aggiunto.

Cao ha ricordato che quello che si sta per concludere è il suo quarto mandato come consigliere delegato di Saipem, con i primi due negli anni ’90. “Sono tornato nel 2015 in azienda in un periodo pieno di difficoltà, ma in cui Saipem ha cambiato i propri processi, si è ristrutturata, ha avviato un cammino di ripresa – ha raccontato – Quando abbiamo dato i risultati 2019, anche grazie alle indicazioni di dividendo, abbiamo segnalato che il peggio era passato. Ma poi c’è stato il terribile impatto della pandemia, che ci ha costretto a ripensare il modo di operare il business”. Cao è comunque convinto che Saipem sia “ben pronta a rimanere protagonista nel prossimo futuro“.

Nel corso della call con i giornalisti, il numero uno di Saipem ha commentato le opportunità che la società può avere con i fondi europei del Recovery plan. Pur ricordando che il maggior business è in 65 Paesi in giro per il mondo, secondo Cao partecipare ai progetti del PNRR consentirà a Saipem di “aumentare la propria visibilità nel Paese e partecipare allo sforzo di ripartenza dell’Italia“. Oltre ai capitoli delle rinnovabili e delle delle infrastrutture (il CEO ricorda l’impegno per il tratto di alta velocità tra Verona e Brescia”, il contributo più forte può essere nella decarbonizzazione e nei progetti di trattamento della CO2, su cui Saipem ha già fatto diverso proposte, ricorda CAO.

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