Stati Uniti, torna lo spettro dello “shutdown”

(Teleborsa) – Torna lo spettro “shutdown” negli Stati Uniti. Il termine sta a indicare la parziale chiusura di uffici e servizi federali per quelle attività classificate come non essenziali.

Aquattro anni dall’ultimo congelamento delle attività federali non essenziali si torna a parlare di questa ipotesi, esplicitamente prevista dalla Costituzione americana qualora il Congresso non riesca a trovare un accordo sulla Manovra finanziaria.

Il countdown è iniziato: alla mezzanotte americana di oggi 19 gennaio il Governo vedrà scadere i suoi finanziamenti e in assenza di un accordo anche solo temporaneo sul budget farà i conti con uno “shutdown”, la parziale chiusura di uffici e servizi federali

Lo scontro tra Casa Bianca e maggioranza repubblicana al Congresso e l’’opposizione democratica si gioca sul tema dell’immigrazione, sulla legalizzazione dei cosiddetti Dreamers, gli 800.000 clandestini arrivati da bambini negli Stati Uniti e ai quali Donald Trump ha tolto le protezioni in passato garantite da ordini della Casa Bianca.

Intanto, in mancanza di un budget annuale vero e proprio, la Camera ha approvato nella nottata di ieri, 18 gennaio, una legge per finanziare il Governo per quattro settimane. La nuova estensione arriva dopo tre provvedimenti simili dall’inizio dell’anno fiscale a ottobre,

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Stati Uniti, torna lo spettro dello “shutdown”