Stati Uniti, raffica di licenziamenti anche a luglio

(Teleborsa) – Volano i licenziamenti negli Stati Uniti nel mese di luglio, confermando una fase di rallentamento del mercato del lavoro americano, che riesce comunque a creare anche posti di lavoro, come confermato dal Report di ADP sugli occupati.

Secondo il rapporto Challenger, Gray & Christmas, le principali società statunitensi hanno annunciato a luglio un taglio di 45.346 posti di lavoro, in aumento del 19% rispetto al mese precedente ma un calo del 57% rispetto allo scorso anno. Si tratta comunque del secondo aumento consecutivo dopo che a giugno la crescita dei licenziamenti è stata del 28%.

Da inizio anno, i datori di lavoro hanno annunciato complessivamente 359 mila licenziamenti, l’8,7% in meno rispetto al 2015.

Il settore energetico è quello che continua a registrare il più ampio taglio di posti di lavoro, che ha superato le 17 mila unità, neanche paragonabili ai 1.979 dello stesso mese del 2015.

Secondo il CEO della società, John A. Challenger, il taglio di posti nel settore energetico è “abbastanza inatteso alla luce delle prospettive di aumento dei prezzi e delle potenziali carenze estive dell’industria”.

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