Stati Uniti, nuovo colpo di scena sul budget federale: è di nuovo shutdown

(Teleborsa) – Non c’è pace per gli Stati Uniti dove è ancora shutdown. Il secondo, dall’inizio dell’anno dopo quello dello scorso 20 gennaio.

La parola “shutdown” sta a indicare la parziale chiusura di uffici e servizi federali per quelle attività classificate come non essenziali. La misura è espressamente prevista nella Costituzione americana qualora il Congresso non riesca a trovare un accordo sulla Manovra finanziaria.

Il clima sembrava essersi rasserenatonei giorni scorsi quando Mitch McConnell, leader della maggioranza repubblicana al Senato statunitense aveva annunciato che era stato raggiunto un accordo con i democratici sul budget per il 2018 e il 2019.

L’ultimo colpo di scena sulla questione è arrivato a causa di un senatore repubblicano, l’ex candidato presidenziale Rand Paul che si è detto contrario all’aumento del debito pubblico. Un’intervento di sei ore quello del senatore Paul che ha messo i bastoni i tra le ruote al voto in Senato sull’accordo bipartisan per un bilancio biennale che avrebbe dovuto aumentare gli attuali massimali di spesa di circa 300 miliardi di dollari.

Ma la partita è ancora aperta. Il Senato si riunirà nelle prossime ore per mettere al voto l’intesa, che poi dovrà essere approvata anche dalla Camera e firmata dal Presidente.

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