Stati Uniti, mercato lavoro sorprende con occupati ben oltre le attese

(Teleborsa) – L’economia statunitense crea più posti di lavoro del previsto nel mese di ottobre e conferma un tasso di disoccupazione ai minimi dal 1969. Una evoluzione che non sorprende e che fotografa quanto già visto con i dati di ADP sugli occupati del settore privato.

Nel mese in esame sono state avviate 250 mila nuove buste paga nei settori non agricoli (non-farm payrolls) rispetto alle 118 mila riviste di agosto (dato ritoccato al rialzo rispetto alle 134 mila preliminari) e al di sopra delle attese che erano per un livello a 193 mila unità.

Lo riporta il Bureau of Labour Statistics, secondo cui gli occupati del settore manifatturiero sono aumentati di 32 mila unità, dunque a un ritmo più alto rispetto ai +18 mila del mese precedente. Il dato risulta migliore delle attese del mercato che erano per un incremento di 15 mila unità.

Fermo ai minimi dal 1969 il tasso di disoccupazione, che viene confermato al 3,7%. Centrate le attese del mercato che indicavano appunto un livello invariato. Il numero di disoccupati complessivo però sale di 111 mila unità a quasi 6,1 milioni.

Le retribuzioni medie orarie, pari a 27,30 dollari, sono salite di 5 centesimi su base mensile e 83 centesimi in più rispetto a ottobre 2017 (+3,1%).

Le retribuzioni medie orarie sono monitorate con attenzione dalla Federal Reserve in quanto buon indicatore sia dello stato di salute del mercato del lavoro che delle pressioni inflazionistiche.

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