Stati Uniti, licenziamenti dimezzati ai minimi da 5 mesi

(Teleborsa) – Crollano i licenziamenti negli Stati Uniti, dimezzandosi rispetto al massimo toccato nel mese di aprile e cadendo ai minimi degli ultimi cinque mesi. Un segnale importante di miglioramento del mercato del lavoro, in vista del Report di ADP sugli occupati e del rapporto sul mercato del lavoro che sarà pubblicato venerdì.

Secondo il rapporto Challenger, Gray & Christmas, le principali società statunitensi hanno annunciato a maggio un taglio di 30.157 posti di lavoro, in calo del 53% rispetto al mese precedente. Ad aprile i licenziamenti erano stati pari a 64.141 unità (+35%).

Da inizio anno i datori di lavoro hanno annunciato complessivamente 257 mila licenziamenti, il 13% in più rispetto al 2015. Il settore energetico è quello che continua a registrare il più ampio taglio di posti di lavoro, che ha superato le 75 mila unità, con un aumento del 25% rispetto all’anno prima.

Secondo il CEO della società, John A. Challenger, “maggio potrebbe segnale l’inizio di un rallentamento dei licenziamenti durante l’estate, dopo che le grandi aziende americane hanno iniziato l’anno con un vasto ridimensionamento dell’organico”.

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