Stati Uniti, ISM non manifatturiero conferma crisi settore terziario

(Teleborsa) – Si indebolisce il settore terziario americano. Lo conferma l’indice ISM dei servizi, elaborato dall’Institute for Supply Management, che si allinea a quanto già indicato dal PMI dei servizi pubblicato da Markit.

Nel mese di aprile, l’ISM non manifatturiero si è portato a 41,8 punti dai 52,5 del mese precedente. Il dato è superiore alle attese del mercato che erano per una discesa fino a 36,8 punti. Va ricordato che un indice inferiore a 50 denota una fase di contrazione degli affari ed una prevalenza di pessimismo fra i direttori acquisti delle aziende.

Guardando alle singole componenti, quella sull’andamento aziendale è scesa a 26 punti dai 48 punti del mese precedente, e quella sugli ordini a 32,9 da 52,9. Quella dell’occupazione è calata a 30 punti da 47, mentre la componente dei prezzi attesi registra u aumento a 55,1 da 50 punti.

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