Stati Uniti, il manifatturiero rivede una timida crescita dell’attività

(Teleborsa) – L’attività manifatturiera americana torna a crescere di buon passo, dopo una fase di rallentamento a fine 2015. A confermare la rimonta del settore contirbuiscono gli indici PMI ed ISM manifatturiero.

Secondo l’ISM – Insitute for Supply Management, l’indice ISM dei direttori acquisto del settore manifatturiero si è attestato a 51,8 punti dai 49,5 di febbraio e risulta superiore al consensus di 50,7. L’indicatore, che viene usato per valutare lo stato di salute del settore manifatturiero statunitense, torna dunque sopra la soglia chiave di 50, che fa da spartiacque tra espansione e contrazione dell’attività.

Fra le varie componenti dell’indice, quella sui nuovi ordini è salita a 58,3 da 51,5, mentre quella sull’occupazione è calata a 48,1 da 48,5. La componente relativa ai prezzi è balzata a 51,5 da 38,5, superando ampiamente il 42 atteso e segnalando un recupero delle dinamiche inflazionistiche.

Anche l’indice PMI manifatturiero elaborato da Markit ha evidenziato un’accelerazione, sia rispetto al mese precedente sia rispetto al preliminare, attestandosi a 51,5 punti e superando le attese. 

Secondo il senior economist di Markit, Tim Moore, la crescita del maniffatturiero alla fine del primo trimestre è ancora modesta, ai minimi da metà 2012. Ciò a causa del rallentamento della spesa di molte categorie di clienti, soprattutto le holding energetiche che hanno tagliato la spesa per investimenti. A pesare hanno poi contribuito anche il dollaro forte e l’incertezza del quadro economico.

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