Stati Uniti, fine del regime dei tassi a zero?

(Teleborsa) – Il giorno della verità è ormai arrivato.

Questa seraq il Federal Open market Committee (FOMC), il braccio armato della Federal Reserve, svelerà se l’economia degli Stati Uniti è pronta o meno sopportare il primo aumento dei tassi di interesse dal 2006 (il costo del denaro sosta invece attorno dal 2008).

I segnali di miglioramento non mancano: il PIL 3° trimestre è stati rivisto al rialzo al +2,1%, il mercato del lavoro gode ormai da tempo di perfetta salute.

L’unica minaccia all’exit strategy potrebbe arrivare dai prezzi. Come noto il doppio mandato della Fed è quello di assicurare la piena occupazione e un’inflazione annuale attorno al 2%. Quest’ultimo target è lungi dall’essere rispettato a causa della recente svalutazione dell’energia, ma secondo i banchieri centrali l’attuale livello dei prezzi non è preoccupante proprio perché determinato da fattori non legati ai consumi – che tra l’altro, per inciso, non stanno correndo.

Ad ogni modo, oggi stesso, alle 14.30, saranno rilasciati i numeri sui prezzi al consumo a stelle e strisce.

Tornano al meeting che culminerà stasera con l’annuncio tassi e la conferenza stampa della Chairwoman della Fed Janet Yellen, secondo la maggior parte degli analisti dovrebbe essere deciso un aumento dei tassi di 0,25 punti base allo 0,50%.

Dai Verbali dell’incontro precedente è emersa per la prima volta unità di intenti tra i banchieri sulla necessità di avviare la “normalizzazione” della politica monetaria.

L’ultimo Beige Book ha dipinto invece un’economia robusta, come confermato anche di recente dalla stessa Yellen.

A questo punto, dato per certo un aumento dei tassi, l’attenzione si sposta immediatezze sulle tempistiche del rialzo.

Recentemente la Presidente della Fed di Cleveland, Loretta Mester, ha dichiarato che il ritmo dei rialzi è più importante del rialzo stesso.

Molti altri banchieri centrali hanno invece assicurato che l’exit strategy sarà molto graduale, al punto che potrebbe richiedere anni.

A questo punto, dopo mesi di speculazioni e possibili scenari, non resta che attendere l’imminente verdetto.

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