Stati Uniti, bruciati 20,2 milioni di posti di lavoro ad aprile

(Teleborsa) – E’ crollata l’occupazione negli Stati Uniti ad aprile. Gli occupati del settore privato hanno registrato infatti un decremento di 20,2 milioni di posti, dopo il calo di 149 mila unità del mese precedente (rivisto da un iniziale -27mila).

E’ quanto anticipa il report della Automated Data Processing (ADP), che ogni mese pubblica questo report sul mercato del lavoro sulla base dei dati aggregati pervenuti dal settore privato non agricolo. Tale report precede quello ufficiale del Dipartimento del Lavoro che verrà pubblicato venerdì prossimo, 8 maggio 2020. Le attese degli analisti però indicavano un calo meno marcato di circa 20 milioni di unità.

Il calo è sempre determinato dal settore dei servizi (-16 milioni), in particolare quello Trasporti ed utilities (-3,4 milioni) e dal settore svago ed alloggio (-8,6 milioni). Nel settore manifatturiero i nuovi posti di lavoro sono calati di 1,6 milioni di unità, mentre in quello delle costruzioni c’è un calo di 2,5 milioni.

A livello dimensionale, le piccole imprese hanno registrato un forte calo degli occupati (-6 milioni), mentre le imprese di medie dimensioni registrano un minore decremento (-5,3 milioni). Più forte la contrazione degli occupati dell‘industria di grandi dimensioni (quasi -9 milioni).

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