Stati uniti, battuta d’arresto dell’inflazione a maggio

(Teleborsa) – Frena a maggio l’inflazione negli Stati Uniti, che si rivela al di sotto delle attese del mercato, alimentando dubbi circa la tempistica del tapering della Federal Reserve, che stasera aumenterà certamente i tassi USA.

Secondo il Bureau of Labour Statistics (BLS) americano, i prezzi al consumo hanno registrato un calo dello 0,1% dopo l’aumento dello 0,2% registrato ad aprile (non in linea con le previsioni attestate su un +0,2%). Su anno la crescita è stata dell’1,9% in decelerazione dal 2,2% precedente. Anche in questo caso il dato è sotto le stime di consensus che avevano previsto una crescita del 2%.

Il core rate, ossia l’indice dei prezzi al consumo depurato delle componenti più volatili quali cibo ed energia, ha evidenziato un aumento dello 0,1% come il mese precedente, risultando inferiore alle attese (+0,2%). Il dato annuale si attesta invece al +1,7% dopo il +1,9% di aprile e atteso.

In particolare, i prezzi della componente energetica sono scesi del 2,7% su mese dopo il +1,1% di marzo. I prezzi della componente alimentare sono saliti dello 0,2%.

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