Starwood-Marriot: i cinesi di Anbang rovinano la festa di fidanzamento

(Teleborsa) – La fusione Starwood Hotels & Resorts Worldwide e Marriot International, annunciata lo scorso novembre, non s’ha da fare. A mettersi in mezzo una cordata di investitori, capitanata dalla cinese Anbang Insurance Group, che ha presentato un’offerta alternativa per Starwood, bloccando la fusione da 12,2 miliardi di dollari che avrebbe dato vita alla maggiore catena alberghiera mondiale.

I cinesi hanno messo sul piatto 76 dollari per azione in contanti per tutte le azioni Starwood in circolazione.

Marriot non ha mostrato alcuna rimostranza, lasciando il gruppo di hotel statunitensi di lusso, che comprende anche il St. Regis, libero di decidere.

Intanto il board di Starwood fa sapere di non aver cambiato le proprie raccomandazioni a favore della fusione con Marriott, aggiungendo però che “valuterà con attenzione l’esito delle discussioni con il consorzio per stabilire le azioni da compiere, nel migliore interesse di Starwood e degli azionisti”.

In attesa di sviluppi il proprietario cinese del Waldorf Astoria del gruppo Anbang Insurance Group ha comprato una serie di catene alberghiere della Strategic Hotels dal fondo di private equity Blackstone, mettendo a segno la più grande operazione immobiliare americana, da 6,5 miliardi di dollari. Si parla di hotel di lusso che vanno dal Four Seasons di Washington D.C. al Ritz-Carlton Laguna Niguel in California.

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