Starbucks risponde a Trump: assumeremo 10mila rifugiati

(Teleborsa) – Un coro di proteste a livello mondiale si è levato contro la decisione del presidente americano Donald Trump di bloccare per quattro mesi l’accesso dei rifugiati in USA e di sospendere per tre mesi gli ingressi dei cittadini provenienti da sette paesi islamici a rischio terrorismo.

Mentre Ann Donnelly, giudice federale di New York, ha emesso un’ordinanza di emergenza che temporaneamente impedisce agli Stati Uniti di espellere i rifugiati che provengono dai sette paesi a maggioranza islamica soggetti all’ordine esecutivo emanato dal presidente, anche le aziende della Silicon Valley espresso il loro dissenso nei confronti del decreto anti-immigrazione.

Google, Facebook, Apple, hanno dichiarato che senza l’immigrazione non sarebbero riuscite a diventare i colossi che ora sono mentre Starbucks ha annunciato che nei prossimi cinque anni il gruppo di caffetterie assumerà 10mila rifugiati nei punti vendita di tutto il mondo, cominciando proprio dagli Stati Uniti. 

“Sto ascoltando l’allarme che voi tutti state sollevando per la civiltà e i diritti umani che finora davamo per garantiti e che sono sotto attacco”, ha dichiarato Howard Schultz, l’amministratore delegato della società.

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