Starbucks, Howard Schultz lascia la presidenza

(Teleborsa) – Arriva al capolinea il rapporto tra Starbucks e Howard Schulz, l’uomo che negli ultimi 40 anni ha reso la catena di caffetterie famosa in tutto il mondo. L’imprenditore, dopo essersi dimesso nel 2017 dalla carica di amministratore delegato, ha annunciato che dal prossimo 26 giugno lascerà anche la poltrona di presidente esecutivo.

All’inizio dei quattro decenni di presidenza Schulz, il Gruppo di Seattle contava 11 negozi a fronte degli attuali 28 mila. Il titolo Starbucks ha chiuso ieri in rialzo dello 0,28% e si attende per oggi la reazione dei mercati all’addio di Schulz.

Ora resta da vedere il futuro del magnate statunitense. Da anni impegnato in campagne sociali e di difesa dei diritti umani, tramite la fondazione della sua famiglia è impegnato in molteplici attività filantropiche. Riguardo un suo possibile ingresso in politica, Schulz ha dichiarato al New York Times di essere da tempo “molto preoccupato per gli Stati Uniti, per le crescenti divisioni al suo interno e per la nostra posizione nel mondo”. Fermo oppositore di Donald Trump, c’è chi vede in Howard Schulz un perfetto candidato per le prossime elezioni presidenziali USA con i democratici. 

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