Squinzi teme ripercussioni nel commercio internazionale dopo gli attacchi di Parigi

(Teleborsa) – Che impatto avranno sull’economia italiana gli attacchi terroristici di Parigi di venerdì scorso?

Dubbioso il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi: “non so se ci saranno delle conseguenze economiche a breve” per l’Italia, ma “temo una maggiore difficoltà nel commercio internazionale”, “nello scambiare prodotti con i paesi più coinvolti in questa situazione”. “Lo temo”, ha ribadito il numero uno degli industriali italiani, augurandosi “che alla fine il buon senso prevalga e si possa riprendere un cammino di crescita che per l’Unione Europea è ancora un po’ debole anche se in territorio positivo”.

Alcuni analisti invece avevano indicato il turismo come settore che in futuro avrebbe fortemente risentito in Francia e non solo del panico da terrorismo.

“Da qui dobbiamo andare avanti e ridare forza alla ripresa di tutta l’Europa”, ha proseguito Squinzi rimarcando quanto sia oggi più che mai “necessario ragionare come Stati Uniti d’Europa”. 

Tornando all’Italia, in particolare alla legge di Stabilità, il presidente di Confindustria ritiene che una “seria” spending review sia fondamentale per il futuro del Paese, anche se “dalla prima stesura non mi sembra che ci sia una determinazione feroce da parte del governo di portare avanti una spending review”.

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