Spazio, Robert Zubrin: “Esseri umani su Marte entro la fine del decennio”

(Teleborsa) – Robert Zubrin, Presidente internazionale della Mars Society e della Pioneer Astronautics, società privata che si occupa di ricerca e sviluppo sulle tecnologie aerospaziali innovative, sta tenendo in Italia il Mars University Tour. Cinque tappe da Torino, in collaborazione con Politecnico e Thales Alenia Space a Roma, nella sede dell’Agenzia Spaziale Italiana, passando per Milano, Bologna e Napoli. Un itinerario organizzato da Mars Planet, sezione italiana di Mars Society, nell’ambito del programma di divulgazione delle opportunità di sviluppo tecnologico e industriale emergenti dalle attività di ricerca propedeutiche all’esplorazione umana di Marte.

Teleborsa ha incontrato e intervistato Robert Zubrin, convinto sostenitore di una missione umana sul Pianeta Rosso economicamente sostenibile e realizzabile con le attuali tecnologie.

La NASA ha annunciato il ritorno sulla Luna nel 2024. I programmi per Marte si limitano alla esplorazione automatica e la prima missione umana è prevista fra due decenni. Elon Musk intanto vuole bruciare i tempi. Qual è la sua opinione?

“Penso che Musk abbia un giusto obiettivo, sta sviluppando velocemente la tecnologia per permettere una missione umana su Marte, mentre la NASA sta conducendo una buona esplorazione robotica su Marte, ma non ha programmi di esplorazione umana”. Musk sta sviluppando la tecnologia e credo che entro il 2024 o giù di lì avrà una navicella spaziale che volerà. La NASA sa che lui ha i mezzi per mandare gli umani su Marte e quindi dovrà investire. Quindi penso che avremo degli esseri umani su Marte entro la fine del decennio”.

Nel suo nuovo libro “The Case for Space” si pone l’accento sul valore della space economy. E’ possibile che diventi più importante di quanto sia stato per la conquista della Luna?

“Quello che abbiamo oggi e non avevamo con il programma Apollo è una corsa imprenditoriale allo Spazio per creare tecnologie che ci permetteranno di ritornare sulla Luna e andare su Marte. Questo ridurrà sensibilmente i costi e renderà possibile un programma molto robusto di esplorazione su Marte e anche forse un’istallazione umana”.

I rapporti fra le grandi nazioni della Terra restano difficili sotto l’aspetto geopolitico e delle strategie economiche. E’ possibile una collaborazione fra tutti per realizzare il programma di esplorazione umana su Marte?

“Possiamo sicuramente collaborare all’esplorazione spaziale ed in un certo senso già lo facciamo, ma penso che l’esplorazione spaziale possa migliorare la collaborazione fra Nazioni pacifiche sulla Terra. Una collaborazione che ci dimostra che “si può lavorare insieme per aprire nuove possibilità per il genere umano anche su altri mondi e che non stiamo competendo per uno spazio limitato, ma stiamo collaborando per aprire spazi infiniti”.

Marte è più una sfida o una opportunità?

“Marte è sia una sfida che una opportunità. Thomas Edison una volta ha detto: il problema delle opportunità è che quando vengono a bussare alla tua porta si mostrano come qualcosa di difficile. Ci saranno molte sfide per arrivare su Marte ma è una grande opportunità: abbiamo la possibilità di iniziare il mondo da zero, di aprire un nuovo mondo per l’umanità, prendere il meglio della Terra, il meglio delle nostre idee, il meglio dei nostri ideali e delle nostre speranze e cercare di lasciare il peggio alle spalle E’ una sfida per un nuovo inizio e un’opportunità per un nobile esperimento per il popolo della Terra, che vuole andare in un nuovo luogo per tentare di realizzare le proprie idee. Ed è un’opportunità anche per stabilire una base per un futuro migliore”.

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