Spagna, nasce il governo Sanchez-Iglesias

(Teleborsa) – Con solo due voti di scarto (167 sì, 165 no, 18 astenuti) il Parlamento spagnolo ha dato il via libera all’investitura di Pedro Sanchez alla guida di un esecutivo di coalizione che vede insieme PSOE e Unidas Podemos di Pablo Iglesias.

Per la prima volta nella storia della moderna democrazia spagnola, prende così il via un governo di coalizione con il leader socialista alla guida di un esecutivo che vedrà l’alleato Iglesias a una delle tre vice presidenze (le altre due andranno alle socialiste Carmen Calvo, attuale vicepremier, e Nadia Calviño, ministra dell’Economia).

L’accordo, raggiunto dopo 48 ore di trattative dopo il voto del 10 novembre scorso, potrebbe però saltare in un soffio. PSOE e Podemos possono contare su 155 deputati e hanno bisogno dell’appoggio di altri 21 parlamentare per approvare le riforme che hanno promesso in materia economia, giudiziaria, sociale e ambientale.

La maggior parte dovrebbe arrivare dagli indipendentisti catalani e baschi dell’ERC e Bildu che hanno dato il via al governo con la loro astensione alla fiducia a fronte della promessa di nuove trattative sull’indipendenza.

Netta l’opposizione di Popolari, Ciudadanos e dell’estrema destra di Vox che hanno abbandonato l’Aula durante il voto: il leader di Vox, Pablo Abascal, ha definito Sanchez “un traditore”.

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