S&P: rincaro bollette oltre 1.000 miliardi, stop gas impatterà su utility

(Teleborsa) – “Nonostante un intervento governativo senza precedenti sui mercati e su specifiche utility, l’inevitabile ridisegno del mercato del gas e dell’energia elettrica sarà complesso e comporterà molti rischi per le utility oggetto di rating nel corso del prossimo inverno”. È quanto evidenzia S&P Global Ratings in un report che analizza gli impatti della chiusura del gasdotto Nord Stream 1 sulle utility europee.


Quando opera alla piena capacità il gasdotto fornisce 55 miliardi di metri cubici di gas all’anno al mercato europeo coprendo il 12% della domanda europea. Ma dalla metà di giugno, prima del nuovo stop “a tempo indeterminato”, il gasdotto ha lavorato al 20% delle sue potenzialità. “La chiusura a tempo indeterminato del gasdotto Nord Stream 1, ora parte del nostro scenario di base, – rileva S&P – si aggiunge alle pressioni esistenti sui prezzi del gas e dell’energia elettrica in Europa e mette in evidenza la questione, già molto sentita, di chi si farà carico dell’enorme onere finanziario che ne deriverà”.

In particolare – si legge nel report – “le possibili imposte straordinarie potrebbero intaccare l’aumento degli utili per la produzione di energia elettrica a costi fissi senza copertura”.

Secondo le stime di S&P i costi europei per l’energia subiranno un incremento rispetto al periodo pre-pandemico di ben oltre 1000 miliardi di euro.

S&P ritiene che “i rischi di liquidità per le società di servizi oggetto di rating siano notevolmente aumentati in questo contesto di prezzi estremi, che ha innescato massicci movimenti di distacco del collaterale di copertura”.

Tuttavia – conclude il report – “i governi europei sembrano sempre più disposti a sostenere la liquidità nelle borse dell’energia e delle utility nazionali”.