S&P conferma ripresa Eurozona (Italia in coda) e la sfida è l’unione politica

(Teleborsa) – S&P resta ottimista sulla ripresa dell’Eurozona, per la quale conferma un aumento del PIL dell’1,6% quest’anno dopo il +1,7% del 2016.

Lo rivela l’ultimo rapporto di S&P Global Rating che cita una riduzione dei rischi al ribasso dell’economia, anche se restano incertezze perlopiù legate al processo della Brexit.   

“Crediamo che molti Paesi del blocco possano ridurre il loro gap economico nei prossimi tre anni”, scrive l’economia di S&P, Sophie Tahiri.

Ciò non vale per l’Italia che resterà il fanalino di coda con una crescita in media dell’1% quest’anno ed il prossimo. Sulle prospettive del Paese pesano infatti le incertezze economiche e politiche ed i rischi legati all’esposizione delle banche. Fra i rischi l’agenzia di rating cita “gli elevati livelli di crediti deteriorati” e gli “shock dei tassi di interesse”, che gravano particolarmente su un Paese ad alto debito pubblico.

Per S&P la vera sfida per il prossimo decennio in Eurozona è l’unione politica, dal momento che le spinte populiste si sono attenuate come confermato dalle tornate elettorali in Austria, Olanda e Francia. 

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