Sostenibilità, ConsumerLab: “Divario tra consumatori e imprese troppo ampio”

(Teleborsa) – In Italia il divario tra consumatori e imprese in tema di sostenibilità è ancora troppo ampio. Lo afferma una nuova ricerca diffusa oggi da ConsumerLab, ente di ricerca che promuove la cultura della sostenibilità, in occasione del Festival dello Sviluppo Sostenibile organizzato da Asvis (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile).

“Il tema della sostenibilità è entrato prepotentemente negli ultimi anni nella vita dei cittadini, modificandone in modo profondo abitudini e comportamenti, quando ad esempio si fa la spesa al supermercato, si acquista un elettrodomestico o si cambia l’automobile – spiega ConsumerLab –. Ma tra ciò che vogliono i consumatori e ciò le imprese offrono, tuttavia, c’è ancora una grande distanza. Mentre infatti gli utenti sono sempre più attenti alla reputazione di una azienda e al suo impegno in favore dell’ambiente, della salute, della collettività, le imprese non sono interessate a comunicare in modo chiaro, trasparente e immediato cosa realmente fanno in tema di sostenibilità, al punto che il bilancio di sostenibilità in Italia viene redatto solo da 3 grandi aziende su 10 e addirittura solo da 3 medie aziende su 100″.

La nuova ricerca condotta dall’ente mette a confronto da una parte le prestazioni che, secondo il giudizio dei consumatori, risultano preferite, comprensibili e soprattutto capaci di generare influenze, dall’altra il giudizio espresso dalle imprese, dagli imprenditori e dai manager sul ruolo dei consumatori e sulle strategie per consolidare scelte di acquisto consapevoli e responsabili. Il risultato emerso dall’indagine è che le prestazioni implementate dalle imprese non collimano con le prestazioni preferite dai consumatori. Secondo i consumatori, infatti, – si legge nel Rapporto – “le imprese non si aprono con coraggio al mercato in modo trasparente; non dimostrano concretamente l’impegno messo in campo per avviare una riconversione gestionale verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile; non cambiano e non innovano l’organizzazione e la gestione nel suo complesso. In sostanza, se i consumatori manifestano la volontà di premiare le imprese più virtuose e che contribuiscono efficacemente alla realizzazione di un futuro più sostenibile per le prossime generazioni, le aziende non hanno ancora percepito tale cambiamento, perdendo una preziosa occasione per fidelizzare la propria clientela e migliorare la propria reputazione sul mercato.

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