Sostegno, al via balletto dei supplenti: 1 alunno su 2 costretto a cambiare insegnante

(Teleborsa) – In questi primi giorni dell’anno scolastico il 90% degli insegnanti precari specializzati sarà costretto a cambiare scuola. Ma poiché il numero di posti coperti da supplenti annuali per colpa del Miur ha raggiunto cifre stratosferiche, il risultato è che su 253 mila alunni disabili, ben 133 mila, quindi oltre la metà, si ritroverà con un docente diverso rispetto a quello dello scorso anno.

A completare il quadro di mala gestione ci si mette anche la tendenza a ridurre il numero di docenti rispetto al reale fabbisogno. Perché se nel 2006 gli alunni disabili certificati erano 180 mila e oggi sono circa 255 mila, non si può continuare a mantenere in vita l’organico di diritto bloccato al 66% del necessario.

“A rendere ancora più insopportabile questa situazione – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – è il fatto che le amministrazioni scolastiche regionali si piegano al volere del Miur, realizzando degli organici di docenti di sostegno sempre più inadeguati a coprire le richieste presentate dalle scuole, a seguito delle certificazioni e degli esami svolti dall’équipe medico-pedagogica incaricata di valutare ogni singola disabilità. Con la conseguenza di costringere le famiglie a presentare ricorso e l’amministrazione stessa sistematicamente bacchettata in tribunale e obbligata a pagare cifre risarcitorie importanti: non meno di 2 mila euro di condanne alle spese e mille euro come risarcimento alle famiglie per ogni mese di mancata presenza del docente specializzato”.

per dire no a questo stato di cose, che minano il diritto allo studio degli allievi più bisognosi di attenzione, il sindacato della scuola Anief in questi giorni ha riproposto l’iniziativa “Sostegno, non un’ora di meno!” che lo scorso anno ha prodotto oltre cento cause vinte.

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