Snam si divide in due e porta Italgas a Piazza Affari

(Teleborsa) – Via libera dal Consiglio di amministrazione di Snam allo scorporo di Italgas. La separazione avverrà tramite un’operazione unitaria e contestuale che comprende, tra l’altro, la scissione parziale e proporzionale e la conseguente quotazione presso il mercato telematico azionario di Milano di una nuova società beneficiaria della scissione con il ruolo di holding della partecipazione in Italgas.

La quotazione della nuova società, avverrà entro fine 2016.

Previsto lo scambio di 1 azione della nuova società ogni 5 azioni Snam detenute. Il gruppo che controlla la rete di distribuzione del gas italiana, manterrà una quota del 13,5% della nuova società.

“La separazione di Italgas da Snam consentirà di valorizzare significativamente il ruolo di entrambe le società nei rispettivi business” ha dichiarato l’Ad di Snam, Marco Alverà.

Nel dettaglio, l’operazione, nel suo complesso, contempla il conferimento in natura da parte di Snam alla società beneficiaria di una partecipazione pari all’8,23% del capitale sociale di Italgas a fronte dell’assegnazione a Snam di 108,9 milioni di azioni di nuova emissione della società beneficiaria.

Contempla inoltre: la vendita da parte di Snam alla società beneficiaria di circa 98 milioni di azioni di Italgas, pari al 38,87% del capitale sociale di Italgas, per un prezzo di 1,5 miliardi di euro, il cui pagamento formerà oggetto di un Vendor Loan in capo alla società beneficiaria. La scissione parziale e proporzionale di Snam con assegnazione alla società beneficiaria di una partecipazione pari al 52,90% detenuta da Snam in Italgas con conseguente assegnazione ai soci di Snam del restante 86,50% del capitale della società beneficiaria.

Via libera del Cda di Snam anche al nuovo piano industriale al 2020 che incorpora la scissione di Italgas con quotazione della nuova holding che la controllerà, entro fine 2016. Previsti 4,3 miliardi di euro di investimenti in Italia nel trasporto e nello stoccaggio e un dividendo 2016 post-scissione a 0,21 euro, +2,5% annuo nel 2017 e nel 2018.

Infine, il Consiglio di amministrazione di Snam ha deciso di chiedere all’assemblea degli azionisti, convocata per il prossimo 1° agosto, l’autorizzazione a procedere a un piano di buy-back su azioni proprie per un numero massimo di azioni rappresentative del 3,5% del capitale sociale post-scissione, per un esborso fino a 500 milioni di euro in un periodo di 18 mesi.

Snam si divide in due e porta Italgas a Piazza Affari