Snam rivede al rialzo i target al 2021

(Teleborsa) – Il CdA di Snam ha approvato il Piano industriale al 2021 che prevede investimenti pari a 5,2 miliardi di euro (+10% rispetto al piano precedente), di cui 4,6 miliardi in trasporto e 0,6 miliardi in stoccaggio e rigassificazione. L’utile netto è visto in aumento del 4,5% annuo rispetto al +4% stimato in precedenza mentre l’Ebitda è atteso in crescita dell’1,5% medio annuo e l’utile operativo è confermato in aumento dell’1% medio annuo.

Il 2017 è stato un anno molto positivo per Snam” – dichiara il CEO Marco Alverà –. Un solido programma di investimenti e una rinnovata attenzione sull’essere azienda agile, innovativa ed efficiente, ci consentono di migliorare gli obiettivi del piano presentato lo scorso anno garantendo ritorni attrattivi ai nostri azionisti. In particolare – spiega Alverà – prevediamo un incremento degli investimenti a favore della sicurezza e della flessibilità del sistema gas italiano, che in più occasioni nel corso degli ultimi mesi ha dimostrato una maggiore affidabilità rispetto ad altri Paesi europei”.

Tra gli investimenti, Snam fa sapere che 360 milioni saranno in innovazione per la low emission economy (prevalentemente efficienza energetica interna e riduzione delle emissioni). E’ prevista, inoltre, una crescita media annua della RAB, la remunerazione riconosciuta agli investimenti del 2% ed un aumento dell’efficienza: oltre 40 milioni di risparmi a fine piano (+60% da 25 milioni del piano precedente).

Sarà richiesta all’assemblea ordinaria l’autorizzazione per un nuovo programma di buyback fino a 500 milioni. Snam “valuta possibili nuove opportunità di creazione di valore non previste a piano da nuovi progetti di sviluppo anche per la sicurezza e la flessibilità del sistema”. Sarà poi avviato un restyling del marchio.

L’esercizio 2017 di Snam si chiude con un utile netto adjusted a 940 milioni di euro (+95 milioni di euro; +11,2% rispetto all’utile netto pro-forma adjusted del 2016, grazie anche ai minori oneri finanziari netti che beneficiano della riduzione del costo medio del debito). I ricavi totali sono stati pari a 2,4 miliardi (+26 milioni di euro; +1,1% rispetto ai ricavi totali pro-forma adjusted del 2016, grazie ai continui investimenti e ai maggiori volumi di gas immesso).

Il Consiglio ha inoltre deliberato di proporre all’Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,2155 euro per azione, di cui 0,0862 euro per azione già distribuiti a titolo di acconto nel mese di gennaio 2018.

Snam rivede al rialzo i target al 2021