SkyWork Airlines, cessata attività. Aeroporto di Berna più che dimezzato. A terra in 11 mila e interviene IATA

(Teleborsa) – La compagnia svizzera SkyWork Airlines ha cessato le operazioni e il problema coinvolge ora ben circa 11 mila passeggeri rimasti a terra pur in possesso di prenotazioni e biglietti. L’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC) ha chiesto all’organizzazione internazionale di compagnie aeree IATA (International Air Transport Association) di rendere immediatamente operativo l’accordo per il rimpatrio di passeggeri bloccati. Accordo che permette alle compagnie aeree – in questo caso Swiss, easyJet, Helvetic Airways e Germania – di proporre tariffe speciali (cosiddette Rescue fares) ai passeggeri colpiti, come ha indicato a Keystone-ATS un portavoce dell’UFAC.

L’avviso di SkyWork Airlines è giunto al pubblico improvviso quanto lapidario, apparso nella homepage del sito ufficiale della compagnia aerea elvetica. A 72 ore dalla decisione di portare i libri in tribunale, SkyWork Airlines è impegnata ora a smobilitare celermente la propria sede di Berna, dove fu fondata e iniziò le attività come scuola di aviazione nel 1982.

Una storia andata avanti tra alti e bassi e terminata quando è stato chiaro che nessuno sarebbe stato più disposto a irrorare capitali nell’impresa. L’ultima trattativa con un potenziale nuovo partner non è andata a buon fine, ma nel limbo della palese incertezza la compagnia ha continuato a vendere biglietti sulle oltre 20 destinazioni servite con i suoi Saab 2000.

Aeromobili concepiti soprattutto per operare su piste corte, come Grosseto, dove con toni trionfalistici SkyWork era atterrata il 12 maggio scorso aprendo la rotta con Berna. E Tommaso Francalanci, presidente di Seam, società di gestione dello scalo maremmano che ha fatto apporre addirittura una targa celebrativa di questo primo volo di linea, è tra gli oltre undicimila passeggeri che hanno acquistato il biglietto da SkyWork Airlines e ora rimasti a terra.

Se Grosseto ricomincia da zero, ben più critica la situazione per l’aeroporto di Berna dove, oltre al centinaio di dipendenti della compagnia aerea ora senza lavoro, si viene a perdere qualcosa come il 60% dell’intera attività aeronautica. E senza alcuna prospettiva di subentro. E se Berna soffre Lugano non ride.

Solo una settimana, il sindaco della città di lingua italiana più grande della Svizzera, proprio a ridosso della Lombardia, aveva annunciato che la compagnia SkyWork Airlines, con sede a Berna, avrebbe assicurato collegamenti quotidiani tra la città ticinese e Ginevra. Condizione essenziale per la sopravvivenza dell’aeroporto di Lugano. Mercoledì sera, alle 22.20, appena arrivato, a Berna, il volo da Amburgo, SkyWork Airlines ha annunciato che avrebbe portato i libri in tribunale con l’immediata cessazione di ogni attività.

“Voci” riprese dalla stampa elvetica, hanno parlato di un interessamento di Alitalia che subito si sarebbe fatta avanti proponendo l’istituzione di sei voli al giorno tra Milano Linate e Ginevra al prezzo di 166 franchi svizzeri per far fronte alle necessità dei “vicini” abitanti di Lugano. Solo ipotesi, al momento non suffragate da alcuna certezza.

SkyWork Airlines aveva cominciato a operare come vettore charter nel 2003 impiegando un Dornier 328 biturboelica. Il primo volo di linea risale al 2009 sulla tratta Berna-Rotterdam e l’anno dopo, sotto la guida dell’amministratore delegato Tomislav Lang, l’avvio della programmazione di voli regionali in Europa. Al vettore faceva riferimento anche il tour operator SkyWork Travel.

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