Siria, Trump annuncia sanzioni alla Russia: crolla il rublo e la borsa di Mosca

(Teleborsa) – Giornata di passione per la borsa di Mosca e per il rublo, dopo la minaccia di nuove sanzioni alla Russia da parte di Donald Trump a seguito dell’attacco chimico lanciato domenica su una delle ultime roccaforti della resistenza a Damasco. Il presidente degli Stati Uniti d’America ha criticato il sostegno della Russia al governo siriano, affermando che quanto sta avvenendo in queste ore in Siria è colpa dell’Iran e della Russia.

Immediata la risposta russa, con il primo ministro Dmitri Medvedev che ha annunciato contromisure. “Ci riserviamo il diritto di rispondere, includendo gli attuali accordi commerciali”, poiché le sanzioni sono “inaccettabili e illegittime”.

Sulla questione è intervenuta anche l’Unione Europea, “condannando nei termini più forti l’uso di armi chimiche e chiedendo una risposta immediata da parte della comunità internazionale”. In particolare Bruxelles ha chiesto a Russia e Iran di “usare la loro influenza per prevenire ogni ulteriore attacco”. 

Gli investitori fuggono dagli asset russi. A picco il rublo: il cambio dollaro/rublo è schizzato sopra quota 60 (+3,50%) mentre il cross EUR/RUB ha superato quota 74 per la prima volta da agosto del 2016, attestandosi a 74,25 (+4,07%). Affonda anche la borsa di Mosca, con il principale indice Micex in calo dell’8,33%.

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