Siria, la Russia ritira le truppe e spiazza il Pentagono

(Teleborsa) – “Credo che la missione del ministero della Difesa russo e delle Forze armate russe in Siria sia terminata. Ho ordinato di iniziare il ritiro di gran parte dei nostri militari, a partire da domani”. Così il presidente russo Vladimir Putin annuncia a sorpresa il ritiro delle sue truppe spiegando che “gli obiettivi sono stati raggiunti”.

Il capo del Cremlino, diventa così il regista dei negoziati e spera che l’inizio del ritiro delle truppe russe dalla Siria sia “una buona motivazione per dare inizio alle negoziazioni politiche tra le forze del paese”.

L’operazione di ritiro delle truppe che inizierà già da oggi è stata concordata insieme ad Assad, che ha espresso riconoscimento alla Russia “per l’aiuto dato nella lotta al terrorismo e per l’assistenza umanitaria offerta al popolo siriano”.

L’annuncio è arrivato nel quinto anniversario dell’inizio di una guerra che messo in ginocchio il Paese e, al via di una nuova tornata di colloqui di pace a Ginevra. 

La mossa dello zar che ora vuole guidare la “descalation” ha colto di sorpresa anche la Casa Bianca. Il portavoce americano John Earnest, aveva sottolineato più volte che “l’intervento militare di Mosca rendeva più difficile gli sforzi per una transizione politica”.

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