Siria, Assad in visita a Mosca per ringraziare Putin

“Grazie al vostro intervento e alle vostre decisioni, si è impedito che il terrorismo islamico, in rapida espansione in tutta l’area mediorientale, inghiottisse una zona molto più grande di quanto si potesse prevedere”.

Con queste parole il presidente siriano, Assad, ha salutato Putin arrivando a Mosca, nel suo primo viaggio all’estero dallo scoppio della rivolta contro il suo regime nel 2011.

Il Cremlino ha riferito della visita di Assad, ieri pomeriggio, ma non ha riferito sulle intenzioni del  leader siriano, riguardo il tempo di permanenza a Mosca.

La Russia ha lanciato il suo intervento militare in Siria da poco meno di un mese, iniziando con attacchi aerei contro i gruppi dell’opposizione, attualmente sostenuti dagli Stati Uniti, che si sono avvicinandosi sempre più alle roccaforti di Assad.

Dall’inizio della crisi, nel 2011, la Siria è alle prese con una sfibrante guerra civile che ha causato fino ad ora oltre 250.000 vittime, oltre ad un flusso imponente di migranti arrivato fin nel cuore dell’Europa.

Secondo una trascrizione del Cremlino, Assad avrebbe voluto esprimere al presidente russo e al suo governo, tutta la sua gratitudine per l’aiuto che stanno dando la Siria.

Assad ha poi detto che da quando è iniziata la rivoluzione, c’è crescente fiducia nell’intervento russo, che può invertire o quantomeno bloccare una serie di pesanti sconfitte militari per l’esercito governativo siriano, che ha mollato la presa sulla province di Idlib e Hama anche per la pressione delle milizie jihadiste dell’Isis.

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