Sicurezza, falla nei processori: Intel nella bufera

Ma in una nota ha minimizzato i rischi per gli utenti

(Teleborsa) Intel nella bufera. Il colosso statunitense ha ammesso una vulnerabilità che potrebbe permettere agli hacker di accedere ai dati conservati nei più moderni sistemi dei computer. Ma, a suo dire, i rischi sono minimi. Il produttore americano nel suo comunicato ha tuttavia precisato che la “falla” non riguarda solo i prodotti di Intel, ma anche dei suoi concorrenti. Intel, inoltre, ha definito “non corrette” le notizie che parlano di un “bug” o di una “falla” unicamente nei suoi prodotti. “Sulla base delle analisi al momento molti tipi di apparati – con differenti marche di processori e sistemi operativi – sono suscettibili a questi fatti” recita il comunicato.

“Intel ritiene – continua – che questi fatti non abbiano la potenzialità di corrompere, modificare o cancellare i dati”.Questa settimana alcuni ricercatori nel settore della sicurezza dei computer hanno tuttavia chiarito che ogni correzione, che dovrebbe essere gestita da un software, potrebbe rallentare i sistemi dei computer probabilmente del 30% o più. Intel ha tuttavia detto che queste preoccupazioni sono esagerate.

A RISCHIO I DATI PRIVATI? – “Contrariamente ad alcune notizie, ogni impatto sulla performance è dipendente dal carico di lavoro e, per l’utente medio di computer, non dovrebbe essere significativo oltre a essere mitigato nel tempo”. Ieri Tatu Ylonen, un ricercatore sulla sicurezza della SSH Communications Security, ha notato che la falla potrebbe permettere agli hacker di accedere a dati privati, tra i quali password, dati bancari e informazioni codificate e classificate. La patch per chiudere la falla sarà “efficace”, ma sarà complicato fare in modo che tutti i network e tutti i servizi cloud vengano aggiornati, ha detto ancora Ylonen. “Ci sono – ha spiegato – migliaia di piccoli provider cloud e tutti dovranno essere aggiornati”

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