Shutdown, dal Senato primo tentativo di sblocco

(Teleborsa) – Il Senato americano fa un primo passo verso la soluzione di quello shutdown da record che da un mese tiene impantanato il Paese. Il leader della maggioranza repubblicana Mitch McConnell e quello della minoranza democratica Chuck Schumer si sono infatti accordati per portare al voto giovedì due diversi pacchetti che, in un modo o nell’altro, potrebbero determinare la riapertura almeno temporanea del governo federale.

Il primo, quello dei repubblicani ricalca la proposta del Presidente Trump di concede tre anni aggiuntivi ai Dreamers – i figli di clandestini portati in America da bambini, circa 700 mila giovani – e alle 300 mila persone che fuggono violenze e disastri e che sono titolari di un “Temporary Protected Status” , in cambio dei 5,7 miliardi di dollari per finanziare la costruzione del Muro al confine con il Messico. Quello dei democratici invece, il secondo, propone la riapertura, di due settimane, delle agenzie federali al fine di riuscire, entro il prossimo 8 febbraio, almeno a pagare gli stipendi ai circa 800 mila lavoratori costretti a casa e ormai in bolletta.

Nonostante questo primo passo sia una nota positiva non è detto che una delle due opzioni riesca ad essere accettata visto che, se da un lato i democratici hanno la forza, con i loro voti, di bloccare la proposta di Trump, dall’altro anche loro hanno bisogno del consenso di 13 repubblicani per far passare la loro proposta.

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