Short seller, perdite potenziali per 4,5 miliardi da nuovo rally meme stock

(Teleborsa) – Le perdite potenziali derivanti dalle scommesse ribassiste sulle 10 azioni statunitensi più shortate ammontano a 4,5 miliardi di dollari dopo l’ultimo rally dei cosiddetti meme stock. È quanto emerge dai dati della società di analisi finanziaria Ortex aggiornati a mercoledì, ovvero dopo che la catena di cinema AMC ha registrato un +95% nel corso di una sola seduta, passando da 37,52 a 62,55 dollari per azione.

Dei 4,5 miliardi di dollari di perdite, 2,75 miliardi derivano proprio dalle scommesse ribassiste su AMC, mentre se si aggiungono quelle su GameStop e Bed Bath & Beyond (catena americana di negozi al dettaglio di beni domestici) si arriva a circa 4 miliardi di dollari, sempre secondo i calcoli di Ortex. Questi ultimi due titoli hanno avuto rialzi nella giornata di ieri, rispettivamente, del +13% e +62%.
Lo short selling, in italiano vendita allo scoperto, è un’operazione finanziaria che consiste nella vendita di strumenti finanziari non posseduti con successivo riacquisto. Questa operazione si effettua se si ritiene che il prezzo al quale gli strumenti finanziari si riacquisteranno sarà inferiore al prezzo inizialmente incassato attraverso la vendita.

Per quanto tempo possono resistere i venditori allo scoperto? La maggior parte dei venditori allo scoperto è stata felice di sostenere perdite significative sulla carta nella speranza che gli investitori al dettaglio battessero in ritirata per primi e le perdite non si realizzassero. Questa ora sembra una strategia imperfetta”, ha commentato a Bloomberg Peter Hillerberg, cofondatore di Ortex.

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