Shell prima vittima conclamata del crollo del greggio

(Teleborsa) – Il deprezzamento del greggio continua a mietere vittime tra le corporate del comparto energetico.

L’ultima ad alzare bandiera bianca è Royal Dutch Shell. Oggi il colosso petrolifero anglo olandese ha lanciato un pesante profit warning e confermato il taglio di 10 mila posti di lavoro nell’ambito del piano di risparmio dei costi per sopperire al crollo dei prezzi del petrolio.

Gli utili del quarto trimestre dovrebbero registrare un calo fino al 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, attestandosi a quota 1,6-1,9 miliardi di dollari.

Per l’intero anno i profitti dovrebbero essere invece di 10,4-10,7 miliardi di dollari, in forte calo rispetto ai 22,6 miliardi del 2014.
Shell è la prima major energetica a fornire anticipazioni sul bilancio.

Il prossimo 27 gennaio l’Assemblea voterà la fusione con BG Group che dovrebbe generare sinergie in questo difficile momento.

Sempre oggi la società ha confermato che taglierà 10 mila posti di lavoro.

Molto negativo l’andamento in Borsa dei titoli. Complice anche il pessimo umore dei mercati a causa dell’ennesimo tracollo del greggio, le azioni Royal Dutch Shell stanno cedendo a Londra oltre il 5%.

Shell prima vittima conclamata del crollo del greggio