SETTORE UTILITIES – Il comparto è visto in forte ripresa nel 2021, in sintonia con un aumento della domanda di energia elettrica e del gas

(Teleborsa) – L’anno 2020 appena concluso è stato un anno particolare per il settore delle utilities e per quello Oil & Gas.

Il mercato energetico è stato caratterizzato dal crollo delle quotazioni del petrolio, con gli operatori che hanno visto per la prima volta dei livelli di prezzo negativi, a causa di un forte calo dei consumi e dell’incapacità dei singoli Paesi produttori di ridurre velocemente l’offerta, a seguito di una forte riduzione della domanda.

Il mercato dell’energia elettrica e del gas ha visto, invece, una forte riduzione dei consumi da parte dei clienti industriali, controbilanciata da un aumento dei consumi dei clienti residenziali.
Nel periodo di “lockdown”, i consumi di energia elettrica si sono notevolmente ridotti per poi riprendersi lentamente nel periodo estivo e stabilizzarsi verso la fine dell’anno, come si evince dalla tabella sottostante:

Tabella 1 – Trend dei consumi mensili di energia elettrica (fonte dati GME)

Anno 2020 *PUN (€/MWh) – media *PUN (€/MWh) – min *PUN (€/MWh) – max Quantità totali
(MWh)
Gennaio 47,47 27,03 77,94 26.158.592
Febbraio 39,30 10,51 65,93 23.993.678
Marzo 31,99 9,11 67,02 22.093.161
Aprile 24,81 0,00 55,16 18.418.834
Maggio 21,79 0,98 45,64 21.259.918
Giugno 28,01 8,00 48,55 22.571.290
Luglio 38,01 11,49 69,06 26.386.352
Agosto 40,32 10,00 75,67 23.923.787
Settembre 48,80 24,10 162,57 24.099.484
Ottobre 43,57 4,90 78,68 23.428.997
Novembre 48,75 18,89 102,70 23.474.385
Dicembre 54,04 8,00 106,72 24.370.883
*PUN – Prezzo Unico Nazionale: Prezzo di riferimento dell’energia elettrica rilevato sulla borsa elettrica italiana

Le previsioni per l’anno in corso, ma soprattutto per il 2022, vedono una crescita sostanziale dell’andamento dei consumi di energia elettrica e del gas, soprattutto quando la campagna vaccinale inizierà a produrre i suoi effetti positivi e con la ripresa del settore turistico alberghiero, elemento trainante dell’economia italiana.

GasPiazza Affari inizia già a scontare il recupero del comparto utilities con l’indice FTSE Italia All-Share Utilities, che riporta una performance positiva del 13,92% negli ultimi tre mesi e dell’8,21% negli ultimi sei mesi, con una volatilità giornaliera abbastanza equilibrata.

Il mercato, quindi ripone fiducia nel settore utilities, con gli investitori istituzionali, soprattutto quelli che hanno una linea di gestione “value”, che sono fortemente interessati a prendere posizione sui principali titoli.

Tabella 2 – Confronto del settore utilities italiano, europeo e americano

Indici Ultimo
prezzo
Min
anno
Max
anno
Perf.
3 mesi (%)
Value
At Risk (%)
FTSE Italia All-Share Utilities 44.503,78 41.751,78 44.807,05 15,29 5,25
EURO STOXX Utilities 402,53 380,49 406,51 13,09 4,43
S&P 500 Utilities 314,05 308,28 320,75 -2,64 5,73

All’interno del settore, l’appetibilità di un titolo azionario è determinato dai seguenti fattori:

1. Ottimizzazione della gestione finanziaria ed in particolare, maggiore controllo del capitale circolante netto (CCN) e attenta gestione del credito.
La crisi generata dalla pandemia ha comportato un peggioramento del CCN, dovuto al calo delle vendite e ai ritardi nell’incasso dei crediti verso i clienti.
Identificare in anticipo gli insoluti e i ritardi degli incassi, con successiva gestione degli stessi e concessioni di dilazioni ai clienti, potrebbe supportare in modo positivo l’operatività dell’azienda.

Contatore elettrico2. Gestione intelligente degli investimenti, soprattutto per quelle società focalizzate nel settore delle energie rinnovabili.
Nel 2020, abbiamo assistito a una riduzione delle emissioni di gas, a seguito del blocco quasi totale dell’attività economica, ma con la ripresa dell’economia, ci sarà bisogno di concentrarsi nuovamente sui temi di sostenibilità ambientale.
In questo senso, i produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili, nonché le società legate al business dell’efficienza energetica, dovranno riprendere i loro investimenti e sfruttare gli incentivi governativi, a sostegno della “green economy” e dell’efficientamento energetico, soprattutto dei clienti residenziali.

3. Distribuzione dei dividendi. L’adeguata remunerazione agli azionisti è il punto di forza dei titoli appartenenti a questo comparto e più è alto il dividendo distribuito, più il titolo sarà preso in considerazione dagli investitori istituzionali, impegnati a massimizzare il rendimento dei propri portafogli.

Tabella 3 – Ultimo dividendo distribuito dalle società utilities italiane

Titoli P/E Dividend Yield
(%)
Importo ultimo dividendo
(€ per azione)
Data pagamento
ultimo dividendo
A2A 11,72 5,76 0,0775 20/05/2020
ACEA 13,07 4,48 0,78 24/06/2020
ALERION CLEAN POWER 37,26 1,36 0,20 24/06/2020
ALGOWATT 0,025 25/05/2016
ASCOPIAVE 1,66 5,81 0,2133 10/06/2020
EDISON RISP 0,05 17/04/2014
ENEL 21,10 3,86 0,175 20/01/2021
ERG 36,57 2,99 0,75 20/05/2020
FALCK RENEWABLES 46,81 0,98 0,067 20/05/2020
HERA 11,43 3,32 0,10 08/07/2020
IREN 14,02 4,30 0,0925 24/06/2020
ITALGAS 10,29 4,96 0,256 20/05/2020
TERNA 16,19 4,11 0,0909 25/11/2020

Tra le aziende del comparto Utilities, spicca Enel che ha raggiunto un nuovo record di capitalizzazione di mercato, superando 90 miliardi di euro.

In termini di capitalizzazione, Enel si conferma prima azienda nel mercato italiano e prima azienda nel settore utility in Europa.

Tabella 4 – Principali società utilities italiane

Titolo Ultimo prezzo Capitalizzazione (€) Beta Perf. 3 mesi (%)
ENEL 8,858 90.482.434.851 1,02 17,73
TERNA 6,218 12.512.200.200 0,43 4,08
HERA 3,052 4.503.769.349 0,02 0,13
A2A 1,338 4.208.744.949 1,17 9,40
ITALGAS 5,15 4.176.029.239 -0,09 0,29
ERG 25,02 3.760.360.024 0,58 10,32
ACEA 17,17 3.696.410.473 -0,09 -5,56
IREN 2,16 2.796.742.274 0,95 0,47
FALCK RENEWABLES 6,735 1.981.585.317 0,38 16,52
ASCOPIAVE 3,655 859.845.098 1,70 13,86
ALERION 14 801.022.512 0,51 115,38
EDISON RISP 1,055 115.726.260 -0,02 13,69
ALGOWATT 0,346 15.694.048 0,66 -2,26

(Foto: © Andrii Yalanskyi | 123RF)

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