Settimana decisiva per le sorti di Alitalia. Sindacati preoccupati

(Teleborsa) – Settimana decisiva per le sorti di Alitalia, il cui futuro è affidato alla scelta del partner industriale e alle strategie connesse. Lufthansa ha fatto le sue mosse, con il chiaro obiettivo di riassumere la leadership europea come Gruppo, andare a presidiare uno scalo strategico come Linate e accentrare su Fiumicino le rotte intercontinentali verso Africa, Asia e Sud America, con l’appoggio del partner United Airlines per il mercato nord americano.

I commissari straordinari, Daniele Discepolo, Enrico Laghi e Stefano Paleari, non hanno fatto mistero di avere gradito la disponibilità di Delta Air Lines, ferma però al 10% di equity all’interno del pacchetto azionario della Newco e più orientata a ragionare sul piano industriale per rendere massimamente efficiente la nuova compagnia aerea. Ed Bastian, AD di Delta Air Lines, ha ribadito la propria offerta, che prevede una flotta di un centinaio di aerei e poco più di 2.500 esuberi.

Numeri su cui i sindacati hanno espresso la propria contrarietà, prim’ancora che rimbalzasse l’ipotesi di sacrifici ben più gravosi che sarebbero richiesti da Lufthansa e metterebbero di fatto in gioco quasi il 50 per cento degli oltre 11mila dipendenti, nonostante indiscrezioni su numeri più contenuti circolati, o fatti circolare, in questi giorni. Situazione che ha creato ulteriore allarme e “avvertimenti di reazioni” tra i sindacati delle diverse categorie di lavoratori interessati alla ristrutturazione.

Condiderando, inoltre, che la flotta Alitalia si ridurrebbe a soli 75 aeromobili, tutti Airbus, dirottando gli equipaggi degli Embraer ad Air Dolomiti, controllata di Lufthansa. La scadenza per la presentazione dell’offerta vincolante è fissata il 21 novembre.

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