Servizio on demand piace a quasi due terzi dei telespettatori mondiali

(Teleborsa) – Quasi due terzi dei telespettatori a livello globale (65%) in 61 Paesi diversi preferiscono il video-on-demand (VOD).  E’ quanto emerge da Global Video-on-Demand Survey di Nielsen eseguito su un campione di oltre 30.000 individui in 61 Paesi, tra i quali l’Italia.

Gli italiani, con un terzo dei telespettatori  sono al di sotto della media globale. Sono infatti il 36% degli intervistati ad usufruire di servizi on demand a pagamento, dato  che si confronta  con il 50% della  media europea.

Il 48% accede ai contenuti “su richiesta” da smartphone, mentre il 38% da tablet.

Il 39% utilizza anche i social media durante la visione (49% media UE) per  scambiare opinioni con gruppi di interesse che del programma condividono spesso una conoscenza approfondita. “Un universo mediatico che risulta complesso e in permanente evoluzione”, spiega Giovanni Fantasia, amministratore delegato di Nielsen Italia

Oltre il 50% degli italiani che utilizza questi servizi vi accede almeno 3 volte alla settimana.

A livello mondiale tale soglia di fruizione e del 65%, anche se in Europa il dato si allinea a quello italiano.

Alla base della scelta di vedere contenuti on demand, gli intervistati spiegano che in questo modo possono costruire e fruire di un “palinsesto personalizzato”, sia in termini di orari (69%) sia dal punto di vista della possibilità di vedere tutti gli episodi di una serie in sequenza (67%).  Oltre la metà degli intervistati (54% del campione) ritiene poi che il costo on demand sia più basso rispetto alla pay tv tradizionale.

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Servizio on demand piace a quasi due terzi dei telespettatori mondiali