Senza direzione Milano e gli altri mercati europei

(Teleborsa) – Milano chiude in sostanziale parità, all’insegna della cautela, cosi come le altre borse del vecchio continente. La settimana di borsa termina lasciando flussi positivi, grazie alla scia delle dichiarazioni ottenute dalle principali banche centrali in questi sette giorni finanziari, ma vengono controbilanciate dal perdurare delle tensioni geopolitiche attualmente presenti.
Poco mosso lo S&P-500, che segna a Wall Street un +0,14%.

Seduta in lieve rialzo per l’Euro / Dollaro USA, che avanza a quota 1,132. Seduta in lieve rialzo per l’oro, che avanza a 1.395 dollari l’oncia. Segno più per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in aumento dello 0,74%.

Sui livelli della vigilia lo spread, che si mantiene a +245 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 2,16%.

Tra i mercati del Vecchio Continente poco mosso Francoforte, che mostra un -0,13%, giornata fiacca per Londra, che segna un calo dello 0,23%, e sostanzialmente invariato Parigi, che riporta un misero -0,13%.

A Milano, il FTSE MIB è sostanzialmente stabile, chiudendo la giornata su 21.389 punti; sulla stessa linea, rimane intorno alla linea di parità il FTSE Italia All-Share, che chiude la giornata a 23.272 punti. Consolida i livelli della vigilia il FTSE Italia Mid Cap (-0,1%); in lieve ribasso il FTSE Italia Star (-0,7%).

Alla chiusura di Milano risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,74 miliardi di euro, con un incremento del 20,50%, rispetto ai precedenti 2,27 miliardi di euro; mentre i volumi scambiati sono passati da 0,87 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,98 miliardi, mentre i contratti si sono attestati a 254.199, rispetto ai precedenti 251.852.

Su 220 titoli trattati in Borsa di Milano, 114 hanno terminato la seduta con una flessione, mentre i rialzi sono stati 95. Invariate le rimanenti 11 azioni.

In luce sul listino milanese i comparti telecomunicazioni (+2,75%), petrolio (+1,15%) e materie prime (+1,05%).

Nel listino, le peggiori performance sono state quelle dei settori chimico (-2,85%), media (-1,91%) e beni industriali (-1,64%).

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, in primo piano Telecom Italia, che mostra un forte aumento del 3,45%.

Decolla Fineco, con un importante progresso del 2,58%.

Buona performance per ENI, che cresce dell’1,73%.

Sostenuta BPER, con un discreto guadagno dell’1,69%.

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Atlantia, che ha chiuso a -4,31%.

Seduta drammatica per Amplifon, che crolla del 3,12%.

Sensibili perdite per Diasorin, in calo del 2,38%.

In apnea Buzzi Unicem, che arretra del 2,10%.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Zignago Vetro (+4,48%), Banca Popolare di Sondrio (+3,41%), Carel Industries (+2,99%) e Tinexta (+2,80%).

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Credito Valtellinese, che ha chiuso a -5,15%.

Tonfo di Mediaset, che mostra una caduta del 3,43%.

Lettera su SOL, che registra un importante calo del 3,10%.

Affonda RCS, con un ribasso del 2,98%.

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