Sentiment Immobiliare e Fiups del III quadrimestre 2016: continua la ripresa nel residenziale, ottimismo per economia e mattone

(Teleborsa) – Dopo due quadrimestri di lieve flessione, l’Indice Fiups, che riflette il Sentiment degli operatori immobiliari, è tornato a crescere, passando da 19,14 del secondo quadrimestre del 2016 a 19,62 del terzo quadrimestre. I risultati della ricerca “Sentiment del mercato immobiliare” elaborata su base quadrimestrale dal Dipartimento di Economia dell’Università di Parma in collaborazione con Sorgente Group e Federimmobiliare, rivelano aspettative piuttosto ottimistiche per l’andamento del mercato nel 2017.

L’indagine si basa su interviste rivolte a una platea di circa duecento operatori del mercato immobiliare, appartenenti ai settori del trading, development, property, facility, progettazione, valutazione, consulenza e finanza. Nata da un’idea di Valter Mainetti, amministratore delegato di Sorgente Group, la ricerca è condotta da Claudio Cacciamani, docente dell’Università di Parma.

In merito al futuro dell’economia, il 60% degli intervistati indica un miglioramento per i mesi a venire, mentre scompare la quota di chi prevede peggioramenti. Questo è particolarmente vero per il settore immobiliare, che secondo il 53% del panel andrà a crescere. Infine, per la prima volta, il 9% di professionisti vede aumentare la propria attività e quasi il 58% si dichiara positivo per l’immediato futuro. Per questo, il 12,4% di intervistati ha in mente di assumere nuovo personale e il 40,3% di sviluppare nuove linee di business.

I prezzi crescono e i tempi di vendita si accorciano. Sul fronte delle case, il 17,3% degli intervistati prevede una decisa crescita nei prezzi, contro una tendenza di maggiore cautela per gli immobili commerciali e per gli uffici, dove metà del campione intervistato prevede tendenza alla stabilità. Segnali positivi per il mercato vengono anche dalla contrazione dei tempi di vendita e dalla riduzione dello sconto medio praticato.

OPPORTUNITA’ IN ITALIA. Sia su Roma che Milano, i due maggiori distretti business italiani, è interessante investire nel residenziale, a conferma che proprio le case rappresentano il volano di crescita del settore. Rispetto al passato, sale l’interesse verso il comparto alberghiero nei centri storici di entrambe le due città. Timidi segnali di recupero anche sull’industriale. Tra le destinazioni interessanti si segnala anche Firenze, città diventata attrattiva quanto Milano per l’alberghiero, e che si colloca al terzo posto per gli altri settori immobiliari. Bari, a sorpresa, è l’unica città del Mezzogiorno a salire sul podio come meta di investimento negli uffici, dopo Milano e Roma.

LE SOFFERENZE BANCARIE ANCORA NEL MIRINO DEGLI INVESTITORI. Continua, da parte degli operatori immobiliari, l’interesse negli strumenti che investono su Non Performing Loans (crediti deteriorati). Per il 51% circa degli intervistati, infatti, potrebbero arrivare nuovi stimoli al settore dal salvataggio delle banche reso possibile dal Fondo nazionale di risoluzione, che prevede la cessione delle sofferenze. Quasi il 52% del campione intervistato ritiene infatti che la cartolarizzazione di queste potrà avere effetti positivi per l’erogazione del credito e per una ripresa del settore immobiliare.

 

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