Senato, mozione sfiducia a Speranza. Il Ministro: no scontro, virus nemico comune

(Teleborsa) – Giornata politicamente “monopolizzata” dalla mozione di sfiducia nei confronti del Ministro della Salute, Roberto Speranza presentata da Fratelli d’Italia. L’esito, però è già scritto, visto che Forza Italia e Lega hanno annunciato che voteranno no.

“Abbiamo presentato mozione sfiducia ben sapendo l’esito che ne sarebbe derivato”, ciò detto “rispetto gli amici di Lega e Forza Italia”, ma “li controllerò uno per uno, quelli che avranno il coraggio di darle la fiducia e non potranno più dire nulla”, aveva detto Ignazio La Russa, senatore Fi in Aula a Palazzo Madama. Tra chi rinnoverà la fiducia al ministro della Salute Roberto Speranza “persino chi l’ha pesantemente accusato, come i partiti del centrodestra nel corso della sua attività di ministro della Salute nel precedente governo oggi voteranno per lei”. Ciò detto, prosegue il senatore di FdI, “nella nostra mozione l’accusa principale che le facciamo è di aver tenuto bordone a bugie, inadeguatezze, incapacità manifestate dal governo, non è solo lei, ma lei ricopre quel ruolo”.

“Nessuno dovrebbe mai dimenticare che il nemico è il virus e che dovremmo essere più uniti che mai nel combatterlo, evitando di cadere nella tentazione di utilizzare la lotta alla pandemia per ragioni strumentali”. Queste le parole del Ministro della Salute, Roberto Speranza, al Senato. “È con amarezza che vedo prevalere invece lo scontro politico, spesso anche alimentando un linguaggio di odio che non può mai essere accettato. Si afferma il tentativo di sfruttare l’angoscia degli italiani per miopi interessi di parte: è sbagliato, perché produce danni enormi, non a me o al governo, ma al Paese che deve restare unito in un passaggio delicato”.

Politicamente in imbarazzo la Lega che ha spesso criticato pesantemente l’operato del titolare della Salute. Stavolta però per non minare gli equilibri della maggioranza, deve sfilarsi. “Noi diamo fiducia a Draghi perché siamo leali a lui e alla maggioranza che lo sostiene. Sulla sua persona, ministro, visto che c’è la nostra disponibilità ad ascoltare, ci dimostri che vuole ascoltare anche noi e nel tempo cominci a capire che bisogna cambiare”. Così il Capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo annunciando in Aula di fatto il voto contrario della Lega alle mozioni contro Speranza.
“Ministro – ha proseguito – l’abbiamo sentito molto determinato e deciso, il che significa che non sarà lei il primo a voler sostenere la richiesta che faremo oggi di una commissione d’inchiesta sulla gestione della pandemia e rivolgo un appello a tutti i partiti ad andare in quella direzione. Lo diciamo anche ai colleghi di Fratelli d’Italia, che magari sarebbe molto meglio lavorare su una commissione d’inchiesta piuttosto che su mozioni che intendono mettere in difficoltà la Lega e Forza Italia. Ve lo diciamo perché almeno resti agli atti”.

Per Italia Viva la mozione contro Speranza “è sbagliata politicamente e umanamente discutibile, perché mina l’unità della classe dirigente del Paese e la credibilità delle istituzioni, del ministero, dell’Aifa e del Cts, quando la crisi pandemica non è ancora finita”. Così Davide Faraone, capogruppo IV. “Votiamo no – ha concluso – e chiederemo una commissione che indaghi su tutto quello che è accaduto nella gestione della pandemia, senza sostituirsi alla magistratura”.

Scontato, ovviamente, l’appoggio del PD, nei confronti del Ministro.

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