Sempre meno imprese in fallimento ma non è un indicatore di ripresa

(Teleborsa) – Sempre meno imprese falliscono in Italia, lo rivela l’ultima indagine di CRIF Ratings, che cita una serie di fattori di supporto: i bassi tassi di interesse, il costo contenuto dell’energia e la debolezza dell’euro, che aumenta la competitività dlele imprese italiane ed europee.

Stando al rapporto, il tasso di default delle imprese non finanziarie si è attestato al 4,6%, in forte calo rispetto al 6% registrato a giugno 2015. l’agenzia parla però di una fisiologica tendenza alla “normalizzazione” del tasso di default, dopo anni di recessione.

L’aspetto meno positivo – si sottolinea- è che il trend è dettato soprattutto dall’effetto selettivo della crisi (sopravvivenza delle imprese più efficienti) e non da una solida ripresa economica.

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Sempre meno imprese in fallimento ma non è un indicatore di ripresa