Sempre alta la tensione tra Cina e Usa, nel Mar Cinese

“La Cina non ha paura di combattere una guerra contro gli Stati Uniti, nel Mar Cinese Meridionale”, lo ha scritto un quotidiano cinese di emanazione del partito comunista, il Global Times, dopo che Washington ha contestato le rivendicazioni territoriali di Pechino sull’arcipelago Spratly e schierato un’unità pesante della sua Marina militare.

“Per le molestie degli Stati Uniti ai nostri territori, Pechino dovrebbe occuparsi di Washington e prepararsi al peggio”, ha scritto il Global Times in un editoriale di oggi.

“Questo può convincere la Casa Bianca che la Cina, nonostante non lo voglia, non ha paura di combattere una guerra con gli Stati Uniti nella regione, ed è determinata a salvaguardare i propri interessi nazionali e la sua dignità.”

Il principale quotidiano militare cinese, Esercito di Liberazione Popolare, in un suo editoriale ha puntato il dito contro gli Stati Uniti, rei a suo dire, di seminare il caos come fatto in paesi come l’Afghanistan e l’Iraq.

“Fatti evidenti mostrano che più e più volte gli Stati Uniti usano temerariamente la forza e iniziano guerre, causando seri danni a quei paesi direttamente interessati”, fa notare Reuters, che avrebbe esaminato l’articolo del giornale cinese.

La manovra militare di martedì, che ha visto il cacciatorpediniere lanciamissili USS Lassen navigare vicino alle isole dell’arcipelago Spratly, è stata autorizzata dopo che Barack Obama e il presidente cinese Xi Jinping, non sono riusciti a trovare un accordo sulla questione, in occasione degli ultimi colloqui alla Casa Bianca.

Il Segretario alla Difesa americano, Ash Carter, ha avvertito che sono state pianificate ulteriori manovre militari nel Mar Cinese, in piena libertà di navigazione. “Voleremo e navigheremo ovunque ci venga permesso dal diritto internazionale”, ha detto Carter in una audizione al Congresso.

Sempre alta la tensione tra Cina e Usa, nel Mar Cinese