Semplificazioni, Brunetta: sforzo è corale, sfida si “vince” solo assieme

(Teleborsa) – La “sfida” delle semplificazioni si vince insieme. Lo ha affermato il Ministro della PA Renato Brunetta, in audizione a Palazzo San Macuto dinanzi alla commissione per la semplificazione. “Lavoriamo insieme, voi con i poteri del Parlamento, io con i poteri del Governo”, ha affermato Brunetta, aggiungendo “costituiamo un gruppo di lavoro sulle semplificazioni e procediamo su singoli filoni”.

Per semplificare le procedure – ha detto – c’è bisogno di uno sforzo corale e condiviso cui partecipino tutte le amministrazioni pubbliche ed anche gli altri stakeholders, in particolare enti del terzo settore e associazioni di imprese, che “devono fare la loro parte nella crescita dei servizi digitali e nella semplificazione del rapporto con la PA”.

Brunetta ha ricordato che le norme che riguardano semplificazioni e governance e riforma della PA “sono state fondamentali per avere l’anticipo dei quasi 25 miliardi del PNRR” ed ha auspicato una “collaborazione strettissima tra Governo e Parlamento che ha dato già origine a un’attività di successo”. Il Ministro ha anche indicato che, “come scopi legati agli obiettivi del PNRR abbiamo la semplificazione di 600 procedure amministrative in cinque anni”, e che si tratta di “una cifra enorme”.

Senza semplificazioni e formazione del capitale umano – ha sottolineato il Ministro – la digitalizzazione “non serve assolutamente a nulla”, sarebbe “come acqua sul vetro”.

Brunetta ha parlato anche della semplificazione e digitalizzazione dei concorsi, ricordando che la tempistica si è drasticamente ridotta da 3-4 anni a 100 giorni ed indicando che nel 2021 sono sono state rese disponibili 45mila posizioni per un totale di oltre un milione di candidati e nel 2022 si prevedono oltre 100mila assunzioni a tempo indeterminato.

Le semplificazioni sono necessarie anche per affrontare il nodo del caro energia, in particolare semplificare le procedure autorizzative per e rinnovabili. Tra queste si cita la liberalizzazione dell’installazione di pannelli solari, termici o fotovoltaici sugli edifici, le aree in cui di default sarebbe possibile installare impianti rinnovabili (Fer) ad esempio le aree industriali dismesse o le aree agricole abbandonate o non produttive da oltre 5 anni e, ancora l potenziamento delle unità dedicate alle autorizzazioni per impianti Fer.