Semaforo rosso per Piazza Affari e gli altri listini europei

(Teleborsa) – Partenza in rosso per Piazza Affari e le altre principali Borse europee, che si allineano all’andamento negativo dei maggiori listini asiatici.

A generare il malumore la delusione per l’esito del G20, giudicato poco incisivo in termini di misure per rilanciare la debole crescita economica, ma anche i rinnovati timori per un nuovo rialzo dei tassi di interesse negli Stati Uniti alla luce del PIL migliore delle attese. 

Dal fronte macro, positive le vendite al dettaglio tedesche mentre c’è attesa per i prezzi al consumo dell’Eurozona a due settimane dal meeting della Banca Centrale Europea (10 marzo) che potrebbe sancire il varo di nuovi stimoli all’economia.

Sul valutario l’Euro / Dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,093 dopo lo scatto del dollaro registrato venerdì pomeriggio in concomitanza con la release del PIL americano.

Tra le commodities, seduta in lieve rialzo per l’oro, che avanza a 1.230,1 dollari l’oncia, mentre il petrolio (Light Sweet Crude Oil) lascia sul parterre lo 0,34%.

Sulla parità lo spread, che rimane a quota 133 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,48%.

Tra le principali Borse europee, scivola Francoforte, con un netto svantaggio dello 0,98%, si muove sotto la parità Londra, evidenziando un decremento dello 0,70%, mentre Parigi arretra dello 0,76%.

Prevale la cautela a Piazza Affari, con il FTSE MIB che cede lo 0,62%; sulla stessa linea, cede alle vendite il FTSE Italia All-Share, che retrocede a 18.981 punti. Leggermente negativo il FTSE Italia Mid Cap (-0,42%), come il FTSE Italia Star (-0,3%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Saipem (+2,17%), che venerdì sera ha annunciato un finanziamento da un pool di banche, e Fiat Chrysler Automobiles (+1,56%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Banca Mps, che cede quasi tre punti percentuali, Unipol, Banca Popolare di Milano e UBI Banca. Quest’ultima paga il taglio del target price da parte di Berenberg da 5,3 a 3 euro, con giudizio confermato a “sell”.

Semaforo rosso per Piazza Affari e gli altri listini europei