Sell-off sui mercati. Pesa il tonfo del petrolio

(Teleborsa) – Prima seduta della settimana all’insegna delle vendite per le principali borse europee appesantite dal tonfo del greggio scivolato sotto i 35 dollari al barile, che ha aumentato i timori per un rallentamento economico a livello mondiale.  

Più in generale sul sentiment degli operatori regna il nervosismo per le decisioni che verranno prese questa settimana dalla Federal Reserve. Le attese sono per un primo rialzo dei tassi di interesse da circa un decennio.

Lieve aumento per l’Euro / Dollaro USA, che mostra un rialzo dello 0,50%, dopo che il presidente della BCE, Mario Draghi, ha riaffermato l’impegno ad adottare altre misure, se quelle già operate per far risalire l’inflazione non dovessero risultare sufficienti. Prevale la cautela sull’oro, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,38%. Seduta in frazionale ribasso per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che lascia, per ora, sul parterre lo 0,31%.

In deciso rialzo lo spread, che si posiziona a 105 punti base, con un forte incremento di 6 punti base, mentre il BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento dell’1,62%.

Tra i mercati del Vecchio Continente, tonfo di Francoforte, che mostra una caduta dell’1,67%; vendite su Londra, che registra un ribasso dell’1,25% seguita da Parigi, che chiude gli scambi con una perdita dell’1,44%. A picco Piazza Affari, con il FTSE MIB che accusa un ribasso dell’1,92%. 

Si distingue a Piazza Affari il settore Vendite al dettaglio ed esibisce un +0,61% sul precedente. Tra i peggiori della lista di Milano, in maggior calo i comparti Automotive (-4,42%), Tecnologici (-3%) e Chimici (-2,72%).

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, si è mossa in territorio positivo il titolo difensivo A2A, mostrando un incremento dell’1,94%.

Tra le banche, denaro su UBI Banca, che registra un rialzo dell’1,37%.

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Fiat Chrysler Automobiles, che ha chiuso a -5,21%. Ferrari debutterà a Piazza Affari il 4 gennaio, incassato l’ok da Borsa Italiana alla quotazione. 

Lettera su Buzzi Unicem, che registra un importante calo del 4,37%.

Affonda Banca Mps, con un ribasso del 3,90%.

Crolla Moncler, con una flessione del 3,39%.

Market mover di oggi, il titolo Pininfarina (-62%) passata in mano agli indiani di Mahindra & Mahindra (siglato un accordo con Pincar per l’acquisto del suo 76,063% di Pininfarina) che lanceranno un’OPA sul capitale restante a 1,1 euro per azione. 

Sotto i riflettori anche Nova Re  rilevata da Sorgente Group da Aedes.

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