Segnali positivi dal mercato del lavoro

(Teleborsa) – Si riduce leggermente il tasso di disoccupazione in Italia. A novembre, segnala l’ISTAT, il dato si è attestato all’11% dall’11,1% di ottobre, sui livelli più bassi da settembre 2012. Quello giovanile è calato invece al 32,7% (-1,3 punti percentuali).

Contemporaneamente la stima delle persone in cerca di occupazione diminuisce per il quarto mese consecutivo (-0,6%, -18 mila). La diminuzione della disoccupazione, spiega l’Ufficio nazionale di statistica, interessa donne e uomini e si concentra nelle classi di età più giovani mentre si osserva un aumento tra gli over 35.

Torna a crescere la stima degli occupati (+0,3% rispetto a ottobre, pari a +65 mila) a 23.183.000, livello più alto dall’inizio delle serie storiche (1977). Il tasso di occupazione sale al 58,4% (+0,2 punti percentuali). La crescita dell’occupazione nell’ultimo mese interessa entrambe le componenti di genere e tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni. Risultano in aumento i dipendenti, sia permanenti sia, in misura maggiore, a tempo determinato, mentre sono in lieve calo gli indipendenti.

Nel periodo settembre-novembre si registra una crescita degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,4%, +83 mila) che interessa donne e uomini e si concentra soprattutto tra gli over 50, in misura più lieve anche tra i 15-24enni, a fronte di un calo tra i 25-49enni. L’aumento è determinato esclusivamente dai dipendenti a termine, mentre calano i permanenti e rimangono stabili gli indipendenti.

Dopo la diminuzione del mese scorso, a novembre la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni è ancora in calo (-0,5%, pari a -61 mila). La diminuzione interessa sia le donne sia gli uomini e si concentra tra gli over 50 e i 15-24enni, mentre si osserva un aumento nelle classi di età centrali tra 25 e 49 anni. Il tasso di inattività cala al 34,3% (-0,1 punti percentuali).

Nel trimestre settembre-novembre, rispetto ai tre mesi precedenti, alla crescita degli occupati si accompagna il calo dei disoccupati (-1,4%, -40 mila) e degli inattivi (-0,3%, -43 mila).

Su base annua si conferma l’aumento degli occupati (+1,5%, +345 mila) che riguarda donne e uomini. La crescita si concentra tra i lavoratori dipendenti (+497 mila, di cui +450 mila a termine e +48 mila permanenti), mentre calano gli indipendenti (-152 mila). In valori assoluti aumentano soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+396 mila) ma anche i 15-34enni (+110 mila), mentre calano i 35-49enni (-161 mila). Nello stesso periodo diminuiscono sia i disoccupati (-7,8%, -243 mila) sia gli inattivi (-1,3%, -173 mila).

Al netto dell’effetto della componente demografica tuttavia, su base annua cresce l’incidenza degli occupati sulla popolazione in tutte le classi di età.

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