Seduta positiva in Europa, Piazza Affari inclusa

(Teleborsa) – Lieve aumento per il FTSE MIB, al pari delle principali Borse Europee. Sui mercati prevale una certa prudenza a causa dell’emergenza sanitaria che sta costringendo diversi paesi a reimporre restrizioni, smorzando di fatto le speranze legate alla realizzazione di un vaccino contro il coronavirus.

Sul mercato valutario, l’Euro / Dollaro USA è stabile a 1,216. Segno più per l’oro, che mostra un aumento dell’1,02%. Seduta sulla parità per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che si attesta a 46,93 dollari per barile.

Sulla parità lo spread, che rimane a quota +111 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona allo 0,50%.

Tra gli indici di Eurolandia si muove in modesto rialzo Francoforte, evidenziando un incremento dello 0,55%, bilancio positivo per Londra, che vanta un progresso dello 0,31%. Sostanzialmente tonico Parigi, che registra una plusvalenza dello 0,49%. Lieve aumento per la Borsa Milanese, con il FTSE MIB che sale dello 0,28% a 21.820 punti; sulla stessa linea, piccolo scatto in avanti per il FTSE Italia All-Share, che arriva a 23.751 punti.

In luce sul listino milanese i comparti automotive (+0,93%), costruzioni (+0,85%) e vendite al dettaglio (+0,70%).

Nel listino, i settori sanitario (-1,36%), viaggi e intrattenimento (-0,66%) e alimentare (-0,65%) sono tra i più venduti.

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo CNH Industrial (+2,45%), Buzzi Unicem (+1,49%), Fiat Chrysler (+1,46%) e Moncler (+1,34%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su Pirelli, che ottiene -2,90% dopo il collocamento di un bond.

Amplifon scende dell’1,84%.

Calo deciso per A2A, che segna un -1,36%.

Sotto pressione DiaSorin, con un forte ribasso dell’1,29%.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Biesse (+3,80%), Banca MPS (+1,47%), Saras (+1,42%) e Brunello Cucinelli (+1,34%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su De’ Longhi, che continua la seduta con -2,21%.

Soffre FILA, che evidenzia una perdita del 2,00%.

Preda dei venditori Cerved Group, con un decremento dell’1,69%.

Si concentrano le vendite su Sesa, che soffre un calo dell’1,16%.

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