Seduta drammatica per le borse europee. A picco le auto, specie Renault e FCA

(Teleborsa) – Accelerano al ribasso i mercati del Vecchio Continente, contagiati dalle pesanti flessioni registrate dalle borse asiatiche dopo gli attacchi terroristici di Giacarta e dal finale al ribasso di Wall Street.

A bruciare denaro sono soprattutto le auto, con Renault -18,06% e FCA -10,16% con il freno a mano tirato, la prima su un possibile scandalo emissioni e la seconda su rumors relativi a vendite gonfiate in USA.  

Gli investitori inoltre temono per l’economia mondiale, anche a causa del crollo dei prezzi del petrolio e del rallentamento della Cina. 

Intanto dal Beige Book della Fed, diffuso ieri sera, è emerso che l’America sta crescendo ad un ritmo modesto. 

Nel primo pomeriggio di oggi, invece, verranno pubblicati i verbali della Banca Centrale Europea relativi all’ultima riunione di dicembre mentre più tardi è prevista una riunione dell’Eurogruppo sulla Grecia.

Lieve aumento per l’Euro / Dollaro USA, che mostra un rialzo dello 0,45%.

In rialzo lo spread, che si posiziona a 108 punti base, con un timido incremento di 2 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari all’1,55%.

Tra i mercati del Vecchio Continente, tonfo di Francoforte, che mostra una caduta del 2,77%, lettera su Londra, che registra un importante calo dell’1,82%, affonda Parigi, con un ribasso del 2,77%.

Giornata nera per la Borsa di Milano, che mostra un calo del 2,40%.

A Piazza Affari non si salva alcun comparto. Tra i peggiori della lista di Milano, in maggior calo i comparti Automotive (-6,75%), Viaggi e intrattenimento (-4,75%) e Servizi per la finanza (-4,16%).

Banca Popolare di Milano resiste alle vendite +1,84% sulla possibile fusione con il Banco Popolare, risultando essere l’unica tra le Blue Chip di Piazza Affari a riportare una performance apprezzabile. Le più forti vendite, invece, si sono manifestate su Fiat Chrysler Automobiles, che precipita del 10,16% sulle indiscrezioni di Automotivenews.

Crolla Exor, la holding degli Agnelli, con una flessione del 5,94%.

Vendite a piene mani su Finmeccanica, che soffre un decremento del 4,49%.

Offerto tutto il lusso, in particolare Salvatore Ferragamo, che registra un ribasso del 4,48%.

Giù Saipem -1,71%, nonostante una possibile aggiudicazione della commessa per Nord Stream.

Sul listino completo bene Gefran +1,82%, dopo aver annunciato la vendita del comparto fotovoltaico al gruppo indiano Rishabh Instruments.

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