Scuola, Tribunali del Lavoro piemontesi condannano il Miur per discriminazione

(Teleborsa) – I Tribunali del Lavoro di Torino e Ivrea hanno condannato il Ministero dell’Istruzione al pagamento di oltre 70mila euro, a seguito della mancata applicazione delle norme comunitarie relative all’assegnazione ai precari di quegli scatti stipendiali di anzianità invece accordati al solo personale assunto a tempo indeterminato: i giudici hanno optato per il riconoscimento integrale dell’anzianità pregressa, mediante la corresponsione delle maggiorazioni dovute agli aumenti automatici già riconosciuti ai colleghi insegnanti a tempo indeterminato per l’anzianità di servizio maturata in ragione dei tanti contratti a termine succedutisi nel corso degli anni.

“Quella emessa dai tribunali piemontesi conferma la bontà della vittoria del sindacato presso Corte di Giustizia Europea, attraverso cui è stato imposto a tutti gli stati membri di porre fine al trattamento diversificato e vessante dei precari rispetto al personale già immesso in ruolo. Perché il tempo delle umiliazioni è finito: ora c’è spazio solo per il rispetto del diritto. Anche per i precari della scuola”, ha commentato Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal.

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