Scuola, svolta per una docente, il tribunale di Torino le riconosce 25 anni di supplenze

(Teleborsa) – I giudici del lavoro di Torino accolgono il ricorso dell’Anief contro le norme che penalizzano i precari: ricalcolata l’anzianità di servizio, conteggiato tutto il periodo pre-ruolo, anche non consecutivo, iniziato nel 1989. Sulla sentenza ha pesato, non poco, il principio del diritto europeo che vieta la disparità di trattamento tra lavoratori a tempo determinato e indeterminato.

Il sindacato della scuola, spiega che per il tribunale “il palese ed insanabile contrasto sin qui evidenziato tra le previsioni del diritto europeo, da un lato, e la regola dettata dalla normativa interna speciale del settore scolastico, dall’altro, non può che essere risolto in favore delle prime in ragione della loro indubbia superiorità nella gerarchia delle fonti, e precisamente attraverso la disapplicazione di quest’ultima”.

Per Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, questa sentenza ha ancora una volta dimostrato che “l’Italia deve adeguare la normativa attraverso cui gestisce il precariato nella scuola, come in tutta la pubblica amministrazione. Sia per quel che riguarda il reclutamento, sia per la ricostruzione di carriera, che ancora tanto penalizza i neo-immessi in ruolo, soprattutto quando hanno alle spalle decenni di supplenze e di onorato lavoro da precario”.

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